{"id":1975,"date":"2025-09-02T13:15:00","date_gmt":"2025-09-02T11:15:00","guid":{"rendered":"https:\/\/cnewa.org\/it\/?p=1975"},"modified":"2025-10-14T13:26:35","modified_gmt":"2025-10-14T11:26:35","slug":"fari-di-speranza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cnewa.org\/it\/fari-di-speranza\/","title":{"rendered":"Fari di speranza"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap\">Dal piano inferiore di una chiesa ancora incompiuta a Chortkiv si alza un canto solenne e profondo. Tra preghiere e inni familiari, la guerra che devasta l\u2019Ucraina sembra lontana, mentre padre Volodymyr Zabolotnyi celebra la liturgia.<\/p>\n\n\n\n<p>Al termine, alcuni anziani fedeli restano. Si avvicinano a una piccola cucina nella sala polifunzionale, che oggi accoglie anche le celebrazioni in attesa di completare il santuario principale dedicato ai nuovi martiri e santi del popolo ucraino. Indossano i grembiuli e si raccolgono attorno a un grande tavolo. \u00c8 il momento di preparare i pierogi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cI loro pierogi sono sempre buonissimi e non si sfaldano mai in pentola\u201d, dice padre Zabolotnyi. Aggiunge che molte donne trovano \u201cconforto in questo lavoro ripetitivo\u201d della preparazione dei pierogi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAlcune di loro hanno figli o nipoti che prestano servizio al fronte. Senza qualcosa di significativo da fare, un luogo dove parlare, riflettere e sentirsi di nuovo utili, rischierebbero di perdere la ragione\u201d, aggiunge.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Beacons of Hope\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/nO5riItAO80?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Una parrocchia greco-cattolica ucraina a Fastiv, in Ucraina, ha aperto una panetteria inclusiva in piena guerra, per permettere a un giovane parrocchiano con sindrome di Down di realizzare il suo sogno di diventare pasticciere e offrire speranza alle persone con disabilit\u00e0. \u201cMykyta \u00e8 al centro\u201d, afferma il parroco, padre Vitalij Martyniuk. \u201c\u00c8 lui la luce di questo luogo e colui che porta il bene a chi vi entra\u201d.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Mentre lavorano, intonano inni; chi ha persone care al fronte alza ancor pi\u00f9 la voce, premendo con maggiore forza e attenzione per sigillare l\u2019impasto.<\/p>\n\n\n\n<p>La preparazione dei pierogi \u00e8 al cuore del ministero sociale della parrocchia, che ne offre grandi quantit\u00e0 all\u2019ospedale locale per nutrire i soldati feriti in guerra durante la riabilitazione.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cI ragazzi mangeranno bene e guariranno pi\u00f9 in fretta\u201d, afferma padre Zabolotnyi, ricordando che quel giorno la parrocchia ha donato dieci chili di pierogi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il ricavato della vendita dei pierogi in citt\u00e0 contribuisce invece alla costruzione della chiesa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">Dall\u2019invasione russa su larga scala del 2022, oltre 100 parrocchie della Chiesa greco-cattolica ucraina hanno acceso fari di speranza, avviando pi\u00f9 di 70 progetti comunitari. L\u2019iniziativa nazionale di Caritas Ucraina, il braccio caritativo della Chiesa, mira a rafforzare la resilienza locale, promuovere la solidariet\u00e0 e tradurre in azione la dottrina sociale cattolica.<\/p>\n\n\n\n<p>Hanna Homeniuk, responsabile del Programma di coesione sociale di Caritas Ucraina, racconta che otto anni fa queste iniziative erano \u201csolo semi\u201d ma col tempo \u201csono fioriti in lavanderie, panetterie, centri di assistenza sanitaria\u201d. Luoghi dove l\u2019amore si traduce in organizzazione concreta\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Queste iniziative hanno cambiato profondamente le comunit\u00e0 locali, offrendo risposte concrete ai bisogni fondamentali delle persone, sempre nel rispetto della loro fede. I volontari, molti dei quali un tempo hanno ricevuto aiuto, seguono percorsi di formazione e ottengono certificazioni grazie ai donatori. Con il tempo, guidano raccolte di cibo, avviano piccole imprese e assumono ruoli di responsabilit\u00e0 come coordinatori di progetto e redattori di richieste di finanziamento.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/cnewa.org\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/10\/chernichkink202410_065H-1024x683.jpg\" alt=\"Una donna compila dei moduli mentre altre persone attendono di ricevere una borsa.\" class=\"wp-image-1974\" srcset=\"https:\/\/cnewa.org\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/10\/chernichkink202410_065H-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/cnewa.org\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/10\/chernichkink202410_065H-300x200.jpg 300w, https:\/\/cnewa.org\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/10\/chernichkink202410_065H-768x512.jpg 768w, https:\/\/cnewa.org\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/10\/chernichkink202410_065H-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/cnewa.org\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/10\/chernichkink202410_065H-1600x1067.jpg 1600w, https:\/\/cnewa.org\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/10\/chernichkink202410_065H.jpg 1800w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Volontari Caritas accolgono gli sfollati ucraini alla stazione di Ternopil, offrendo calore e sostegno in un autunno segnato dalla guerra. (Foto di Konstantin Chernichkin)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Pur non essendo tutte a scopo di lucro, queste iniziative testimoniano concretamente uno spirito di servizio: i parrocchiani si fanno prossimi ai bisogni pi\u00f9 urgenti e restituiscono dignit\u00e0 alle persone pi\u00f9 vulnerabili.<\/p>\n\n\n\n<p>Il programma \u00e8 stato avviato nel 2016 come risposta alla guerra dei separatisti filorussi nella regione orientale del Donbas e alla successiva occupazione. Inizialmente ha raggiunto oltre 30.000 persone, ma si \u00e8 ampliato dopo l\u2019invasione russa su larga scala del febbraio 2022. Oggi il programma punta a sostenere le comunit\u00e0 lontane dal fronte, ad accompagnare l\u2019inserimento degli sfollati e a realizzare luoghi di incontro dove possa crescere una convivenza pacifica.<\/p>\n\n\n\n<p>La signora Homeniuk spiega che questi progetti contribuiscono anche ad attenuare le tensioni che possono sorgere tra chi ha prestato servizio al fronte e chi no, tra chi \u00e8 rimasto sotto occupazione e chi \u00e8 tornato dopo la liberazione. Per colmare queste fratture, Caritas unisce il dialogo facilitato al sostegno psicologico e pastorale, promuovendo una cultura della cura reciproca.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>\u201cAbbiamo costruito qualcosa di straordinario: una rete di persone che vogliono servire, che desiderano guarire e che aspirano a guidare un vero cambiamento\u201d\u00a0<\/p><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">Anna Habelko, insieme al marito e al figlio, \u00e8 fuggita dalla guerra a Kharkiv, nell\u2019Ucraina orientale. Un treno di evacuazione guasto li ha lasciati bloccati a Ternopil con due valigie e senza un posto dove andare, finch\u00e9 qualcuno non le ha parlato del centro Caritas locale, dove sono stati accolti, ricevendo vestiti, conforto e dignit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Per alleviare la sua ansia, soprattutto per le condizioni della madre rimasta a Kharkiv, la signora Habelko ha cominciato a fare volontariato. Si \u00e8 unita al Progetto Guardaroba Sociale della Caritas di Ternopil, aiutando a smistare vestiti e altri beni donati per chi \u00e8 in difficolt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa gente portava di tutto, anche passeggini costosi\u201d, ricorda. \u201cI russi avevano distrutto la mia fiducia nell\u2019umanit\u00e0. Qui, invece, l\u2019ho ritrovata\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>A Kharkiv, Anna lavorava come agente immobiliare. A Ternopil, un collega del posto l\u2019ha aiutata a trovare casa e ha rifiutato la commissione. Toccata dal suo gesto disinteressato, Anna ha deciso di non chiedere compensi quando aiutava altre famiglie sfollate a cercare un alloggio. Ha scoperto cos\u00ec che il volontariato non era solo un diversivo temporaneo, ma una vera e propria ancora di salvezza. Ha scoperto anche un nuovo modo, pi\u00f9 personale, di vivere il rapporto tra la Chiesa e la sua gente.<\/p>\n\n\n\n<p>Molte famiglie sfollate dall\u2019Ucraina orientale sono rimaste sorprese nell\u2019incontrare per la prima volta la Chiesa greco-cattolica ucraina, racconta Alina Muts, vicedirettrice di Caritas Ternopil.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLe persone hanno incontrato una Chiesa viva\u201d, spiega. \u201cHanno scoperto un nuovo modo di pregare, una nuova comprensione di Dio e della liturgia\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cOltre a cibo e vestiti, chi \u00e8 sfollato ha spesso bisogno di sentirsi parte di una comunit\u00e0, di sicurezza emotiva e di sostegno spirituale\u201d, aggiunge.<\/p>\n\n\n\n<p>Per rispondere a questo bisogno, Caritas ha organizzato pellegrinaggi, visite culturali, gruppi di preghiera e ritiri spirituali, cos\u00ec da aiutare le persone a fare nuove amicizie, ambientarsi e sentirsi a casa.<\/p>\n\n\n\n<p>Con il tempo, per\u00f2, le parrocchie e i team di Caritas \u201channo anche imparato a coinvolgere insieme chiesa, autorit\u00e0 locali e comunit\u00e0 imprenditoriale in iniziative significative\u201d, aggiunge.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAttraverso la comunicazione, la formazione sull\u2019impresa sociale e la capacit\u00e0 di rispondere nei momenti di crisi, abbiamo costruito qualcosa di straordinario: una rete di persone che vogliono servire, che desiderano guarire e che aspirano a guidare un vero cambiamento\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">L\u2019Eparchia greco-cattolica ucraina di Buchach si estende su un mosaico di villaggi e piccoli centri immersi nelle colline dell\u2019Ucraina occidentale, ognuno con la propria parrocchia. Qui, dove le tradizioni sono profonde e le comunit\u00e0 molto unite, i semi della pastorale sociale erano stati piantati prima della guerra e hanno messo radici grazie a un lavoro paziente e costante, soprattutto quando, lo scorso aprile, pi\u00f9 di 11.000 persone dall\u2019Ucraina orientale vi hanno trovato rifugio.<\/p>\n\n\n\n<p>Padre Roman Bronetskyi, direttore di Caritas Buchach e parroco della Chiesa del Sacro Cuore a Zalishchyky, \u00e8 uno degli artefici di questa silenziosa trasformazione. Sei anni fa, lui e il suo team hanno iniziato a visitare le 300 parrocchie dell\u2019eparchia, ascoltando, incoraggiando e aiutando comunit\u00e0 in gran parte anziane a riscoprire la loro capacit\u00e0 di servire.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPer avviare un\u2019iniziativa sociale, \u00e8 fondamentale avere una parrocchia viva e un gruppo motivato, persone pronte ad agire\u201d, afferma.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/cnewa.org\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/10\/chernichkink202504_004H-1024x683.jpg\" alt=\"Donne al lavoro nella preparazione dei pierogi.\" class=\"wp-image-1973\" srcset=\"https:\/\/cnewa.org\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/10\/chernichkink202504_004H-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/cnewa.org\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/10\/chernichkink202504_004H-300x200.jpg 300w, https:\/\/cnewa.org\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/10\/chernichkink202504_004H-768x512.jpg 768w, https:\/\/cnewa.org\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/10\/chernichkink202504_004H-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/cnewa.org\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/10\/chernichkink202504_004H-1600x1067.jpg 1600w, https:\/\/cnewa.org\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/10\/chernichkink202504_004H.jpg 1800w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Olga Sigumbaeva e altre parrocchiane preparano pierogi nella cucina della chiesa di Chortkiv, destinati all\u2019ospedale locale. (Foto di Konstantin Chernichkin)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>\u201cMa ci\u00f2 che di solito d\u00e0 la prima spinta \u00e8 il sostegno dei donatori e gli esempi ispiratori di altri. Quando i parrocchiani vedono una comunit\u00e0 vicina avere successo, ne traggono incoraggiamento e cominciano a generare le proprie idee. \u00c8 cos\u00ec che nasce lo sviluppo reale\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel piccolo villaggio di Hlibiv, i volontari della parrocchia di Sant\u2019Onofrio \u2014 per lo pi\u00f9 donne \u2014 hanno seguito il programma di formazione con Caritas e hanno iniziato a preparare dolci grazie a un piccolo finanziamento del programma di pastorale sociale.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCi riuniamo con le donne della parrocchia per pregare, preparare insieme biscotti e pasticcini e, prima delle principali festivit\u00e0, li consegniamo agli anziani e alle persone isolate, a chi ha bisogno di calore e attenzione\u201d, spiega Hanna Stasyuk, vicedirettrice di Caritas Buchach.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon \u00e8 solo cucinare. Ogni scatola porta con s\u00e9 le nostre preghiere. \u00c8 un atto d\u2019amore\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Le limitate opportunit\u00e0 di mercato nella zona rendono necessario un supporto aggiuntivo nella logistica e nel marketing affinch\u00e9 l\u2019iniziativa possa crescere oltre le 30 famiglie coinvolte e diventare un\u2019attivit\u00e0 sostenibile. Per le donne del villaggio, per\u00f2, fare dolci \u00e8 pi\u00f9 di un\u2019impresa commerciale.<\/p>\n\n\n\n<p>La pastorale sociale \u00e8 \u201cun ministero d\u2019amore\u201d, spiega la signora Stasyuk. \u201cSignifica condividere il proprio tempo, i propri talenti, il proprio cuore. Le persone percepiscono sempre quando sei autentico\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSpesso ci chiedono: \u201cQuando partir\u00e0 il prossimo progetto?\u201d La gente ha visto come anche piccole iniziative possano unire, incoraggiare e ispirare\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">La Chiesa greco-cattolica ucraina conta meno parrocchie nelle regioni orientali e centrali del paese, dove la Chiesa era stata soppressa durante il periodo zarista. A Fastiv, vicino alla capitale Kyiv, la rinascita della Chiesa \u00e8 iniziata nel 1996, cinque anni dopo l\u2019indipendenza dell\u2019Ucraina dalle ceneri dell\u2019Unione Sovietica, quando a un sacerdote fu affidata una vecchia sauna municipale abbandonata per ricominciare da zero. Qui \u00e8 stata fondata la Chiesa di San Demetrio il Grande Martire, che da allora ha prosperato.<\/p>\n\n\n\n<p>Mykyta Dunaiev, un ragazzo di 23 anni con sindrome di Down, assiste come chierichetto mentre padre Vitalij Martyniuk celebra la Divina Liturgia. Il cigolio delle pesanti porte della chiesa annuncia ogni ingresso, creando correnti d\u2019aria che minacciano di spegnere le candele tremolanti.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cL\u2019Ucraina sta appena cominciando a sviluppare una cultura della consapevolezza e dell\u2019inclusione delle persone con disabilit\u00e0\u201d, afferma padre Martyniuk, direttore di Caritas Fastiv. \u201cLa nostra societ\u00e0 ha ancora molta strada da fare per imparare ad accogliere davvero chi ha disabilit\u00e0\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando Mykyta aveva 13 anni, un incendio distrusse la casa della sua famiglia. La parrocchia e il consiglio locale dei Cavalieri di Colombo aiutarono sua madre, Vira Proshina, a ricostruire la casa. Il ragazzo ha sempre amato cucinare e sognava di diventare pasticcere. Con la guida di padre Martyniuk e la fiducia incrollabile di sua madre, il giovane chef ha imparato a fare il pasticcere, ma le opportunit\u00e0 di lavoro erano poche.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIn una cittadina come la nostra, \u00e8 incredibilmente difficile per le persone con disabilit\u00e0 realizzare il proprio potenziale\u201d, spiega padre Martyniuk. \u201cSpesso vengono lasciate ai margini della societ\u00e0\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Da qui \u00e8 nata l\u2019idea di una pasticceria inclusiva \u2014 un luogo dove Mykyta Dunaiev potesse lavorare e, con il suo esempio, ispirare altri giovani con bisogni speciali.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma proprio mentre i volontari parrocchiali, con il supporto di Caritas Kyiv, si preparavano a lanciare l\u2019iniziativa \u2014 un laboratorio di biscotti inclusivo chiamato <em>Korzhyk<\/em>, dal nome del tradizionale dolce locale \u2014 \u00e8 scoppiata la guerra su larga scala. Il progetto \u00e8 stato quindi posticipato fino ad aprile 2023.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi, nonostante la guerra, le famiglie con bambini con bisogni speciali frequentano regolarmente <em>Korzhyk<\/em>, dove Mykyta Dunaiev conduce i laboratori di preparazione dei biscotti. Tiene un quaderno pieno di ricette preferite e spesso ne inventa di nuove.<\/p>\n\n\n\n<p>Con l\u2019aiuto di pasticceri esperti, pesa e mescola con cura gli ingredienti per biscotti, dolci e \u00e9clair, utilizza impastatrici e frullatori, prepara creme e farciture e assembla e decora ogni dolce con grande precisione.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSono cos\u00ec felice di poter lavorare, fare biscotti, guadagnare e aiutare mia madre\u201d, dice, con la gioia di chi sa di essere utile.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Korzhyk<\/em> \u00e8 autosufficiente, ma per crescere servirebbe ulteriore supporto da parte di partner benefici. I piani prevedono, tra l\u2019altro, di trasferirsi dal secondo piano di un edificio senza ascensore a un locale completamente accessibile. Padre Martyniuk afferma che questo rappresenterebbe il passo successivo pi\u00f9 naturale.<\/p>\n\n\n<div class=\"cnewa-connections\">\n  <div class=\"cnewa-connections-heading\">\n    <h2>L\u2019impegno di CNEWA<\/h2>\n  <\/div>\n  <div class=\"cnewa-connections-content\" style=\"background:#6B4D5E;color:#ffffff\">\n    <p>Caritas Ucraina, l\u2019organizzazione di servizi sociali delle chiese greco-cattoliche del Paese, trasmette ai volontari parrocchiali un profondo senso dell\u2019insegnamento sociale cattolico, che costituisce la base del loro lavoro a fianco dei pi\u00f9 vulnerabili. Con il sostegno della CNEWA, le squadre locali di Caritas forniscono a questi progetti gli strumenti necessari.<\/p>\n<p>\u00abGrazie alla preparazione e al costante supporto di donatori come la CNEWA, non devono partire da zero\u00bb, spiega Olena Karnaukh, responsabile del coinvolgimento comunitario di Caritas Ucraina. La sua testimonianza dimostra che, quando fede e compassione incontrano struttura e supporto, anche le parrocchie pi\u00f9 piccole possono generare un cambiamento significativo \u2014 persino in tempo di guerra.<\/p>\n<p>Aiuta anche tu a portare speranza e sostegno alle comunit\u00e0 pi\u00f9 vulnerabili in Ucraina: sostieni oggi il lavoro della CNEWA. <a href=\"https:\/\/cnewa.org\/it\/donare\/\">Dona ora | CNEWA Italia<\/a><\/p>\n  <\/div>\n<\/div>\n\n\n<p><em>Il seguente articolo \u00e8 stato tradotto dalla rivista ONE Magazine, lo puoi trovare in versione originale cliccando <a href=\"https:\/\/cnewa.org\/magazine\/beacons-of-hope\/\">qui<\/a>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ONE Magazine \u00e8 la rivista ufficiale della Catholic Near East Welfare Association (CNEWA), pubblicata regolarmente dal 1974. Attualmente, i contenuti sono disponibili solo in inglese e spagnolo. Il presente articolo racconta come le opere sociali delle parrocchie ucraine stanno cambiando la vita delle persone in tempo di guerra.<\/p>\n","protected":false},"author":70092,"featured_media":1972,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[10],"class_list":["post-1975","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-one-magazine"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO Premium plugin v27.3 (Yoast SEO v27.3) - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-premium-wordpress\/ -->\n<title>Fari di speranza | CNEWA Italia<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Con il sostegno di CNEWA, i servizi sociali parrocchiali ucraini di Caritas Ucraina trasformano vite anche in tempo di guerra.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, 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