{"id":2058,"date":"2025-10-07T13:20:00","date_gmt":"2025-10-07T11:20:00","guid":{"rendered":"https:\/\/cnewa.org\/it\/?p=2058"},"modified":"2025-11-26T13:30:04","modified_gmt":"2025-11-26T12:30:04","slug":"gaza-e-la-sfuggente-ricerca-della-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cnewa.org\/it\/gaza-e-la-sfuggente-ricerca-della-pace\/","title":{"rendered":"Gaza e la sfuggente ricerca della pace"},"content":{"rendered":"\n<p>Esattamente due anni fa, miliziani di Hamas hanno attraversato il confine nel sud di Israele, uccidendo circa 1.200 persone e prendendo all\u2019incirca 250 ostaggi. L\u2019attacco, il pi\u00f9 letale nella storia di Israele, ha infranto un fragile equilibrio regionale e ha innescato una massiccia risposta militare israeliana che, da allora, ha trasformato Gaza in uno dei luoghi pi\u00f9 devastati al mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>In seguito, Israele ha lanciato un bombardamento senza precedenti e ha condotto una lunga campagna terrestre che prosegue, con diversa intensit\u00e0, da due anni. Le operazioni hanno raso al suolo interi quartieri e hanno fatto crollare la gi\u00e0 fragile infrastruttura di Gaza sotto il peso della guerra. Oggi le strade dell\u2019enclave si riempiono di macerie, mentre la popolazione vive stremata e costretta allo sfollamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel suo rapporto del settembre 2025, la Commissione internazionale indipendente d\u2019inchiesta delle Nazioni Unite ha stabilito che Israele \u201csta commettendo un genocidio\u201d e ha riscontrato \u201cragionevoli motivi per ritenere che le autorit\u00e0 israeliane abbiano commesso e continuino a commettere\u201d atti coerenti con la definizione di genocidio.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute di Gaza, gestito da Hamas, il conflitto ha causato oltre 67.000 morti palestinesi e quasi 170.000 feriti dall\u2019inizio delle ostilit\u00e0. Tra le vittime si contano almeno 20.000 bambini, circa 10.500 donne e non meno di 4.800 persone anziane. Israele sostiene di colpire i combattenti di Hamas. I palestinesi, invece, denunciano i bombardamenti come una punizione collettiva inflitta a oltre due milioni di persone.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"662\" src=\"https:\/\/cnewa.org\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/11\/20251006T0821-OCT-7-ANNIV-LPJ-1805459-1024x662.jpg\" alt=\"Figura di un bambino che guarda una citt\u00e0 in rovina\" class=\"wp-image-2060\" srcset=\"https:\/\/cnewa.org\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/11\/20251006T0821-OCT-7-ANNIV-LPJ-1805459-1024x662.jpg 1024w, https:\/\/cnewa.org\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/11\/20251006T0821-OCT-7-ANNIV-LPJ-1805459-300x194.jpg 300w, https:\/\/cnewa.org\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/11\/20251006T0821-OCT-7-ANNIV-LPJ-1805459-768x496.jpg 768w, https:\/\/cnewa.org\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/11\/20251006T0821-OCT-7-ANNIV-LPJ-1805459-1536x992.jpg 1536w, https:\/\/cnewa.org\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/11\/20251006T0821-OCT-7-ANNIV-LPJ-1805459-1600x1034.jpg 1600w, https:\/\/cnewa.org\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/11\/20251006T0821-OCT-7-ANNIV-LPJ-1805459.jpg 1800w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Fumo si alza dopo le esplosioni durante l\u2019offensiva militare israeliana a Gaza City, visto dalla Striscia di Gaza centrale il 6 ottobre. (Foto di OSV News\/Dawoud Abu Alkas, Reuters)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>La distruzione ha colpito quasi ogni aspetto della vita quotidiana. Secondo le stime delle Nazioni Unite, oltre il 90% delle abitazioni e degli edifici di Gaza ha subito danni o \u00e8 stato distrutto. Scuole, luoghi di culto e strutture pubbliche giacciono in rovina. Almeno 25 dei 38 ospedali di Gaza non funzionano pi\u00f9 e 103 centri sanitari primari su 157 risultano distrutti. L\u2019elettricit\u00e0 manca, l\u2019acqua potabile scarseggia e la maggior parte della popolazione sopravvive grazie ad aiuti alimentari intermittenti.<\/p>\n\n\n\n<p>La situazione umanitaria resta drammatica. Pi\u00f9 di 1,7 milioni di persone, circa tre quarti della popolazione di Gaza, hanno dovuto lasciare le proprie case. Molti vivono in tende sovraffollate o in rifugi di fortuna privi di servizi igienici, acqua corrente e assistenza medica. Le agenzie ONU hanno annunciato ufficialmente che la carestia si diffonde tra la popolazione, segnalando centinaia di morti per malnutrizione e malattie e decine di migliaia di bambini che <a href=\"https:\/\/cnewa.org\/it\/emergenza-fame-a-gaza\/\">soffrono di fame acuta<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019economia di Gaza si trova in pieno collasso. La Banca Mondiale stima una contrazione dell\u2019attivit\u00e0 economica superiore all\u201980% dal 2023. Con fabbriche, negozi e terreni agricoli distrutti, la disoccupazione supera il 70%. Il settore privato, un tempo modesto motore occupazionale, \u00e8 scomparso; la popolazione ormai dipende in larga parte dagli aiuti umanitari e dai mercati informali.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019istruzione vive una devastazione totale. Migliaia di studenti hanno perso anni di scuola; molte strutture scolastiche ospitano famiglie sfollate. Attacchi aerei hanno ucciso insegnanti e alunni. La guerra tiene sospeso il futuro di un\u2019intera generazione.<\/p>\n\n\n\n<p>I tentativi di porre fine al conflitto hanno fallito pi\u00f9 volte. Negli ultimi due anni, mediatori provenienti da Egitto, Qatar e Stati Uniti hanno promosso cessate il fuoco, scambi di prigionieri e accesso umanitario. Tregue temporanee, compresa quella della fine del 2023, hanno concesso brevi momenti di sollievo, ma nessuna ha retto. Sfiducia profonda, divisioni politiche e assenza di meccanismi di applicazione hanno bloccato ripetutamente ogni progresso.<\/p>\n\n\n\n<p>Le richieste di pace arrivano da tutto il mondo. Papa Francesco e Papa Leone XIV hanno sollecitato pi\u00f9 volte la fine della violenza, insieme ai patriarchi latini e ortodossi di Gerusalemme, mentre il Segretario Generale dell\u2019ONU Ant\u00f3nio Guterres ha denunciato la distruzione di Gaza definendola \u201cuna macchia sulla nostra coscienza collettiva\u201d. I leader di Europa, Medio Oriente e mondo arabo hanno chiesto moderazione, ma le loro pressioni non sono riuscite a garantire un cessate il fuoco duraturo.<\/p>\n\n\n\n<p>Israele continua a giustificare la guerra come una campagna necessaria contro Hamas. Il governo israeliano affronta pressioni interne e internazionali su come risolvere il conflitto, incluso che tipo di governo potrebbe sostituire la devastazione una volta che i combattimenti termineranno.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre la guerra entra nel suo terzo anno, la speranza persiste \u2014 cauta ma reale. Il 29 settembre, il presidente statunitense Donald Trump ha presentato una proposta di tregua e pace in 20 punti: chiede ad Hamas di disarmarsi, liberare tutti gli ostaggi e consegnare il controllo a un\u2019amministrazione tecnocratica, in cambio di ricostruzione, supervisione internazionale e il ritiro delle forze israeliane.<\/p>\n\n\n\n<p>I negoziati tra Israele e Hamas sono iniziati in Egitto, nella localit\u00e0 sul Mar Rosso di Sharm el-Sheikh, il 6 ottobre e sono proseguiti il 7 ottobre. Al momento della pubblicazione, le trattative erano ancora in corso: Hamas ha accettato di rilasciare i 40 ostaggi rimasti \u2014 si pensa che circa 20 siano ancora vivi \u2014 e di trasferire l\u2019amministrazione di Gaza a tecnocrati palestinesi, ma ha chiesto di negoziare gli altri punti. Le reazioni internazionali sono state miste, ma in larga parte positive per i progressi nei negoziati per il cessate il fuoco. Il presidente Trump ha affermato che la risposta \u201cdimostra l\u2019intenzione di pace di Hamas\u201d e ha insistito affinch\u00e9 le trattative proseguano in Egitto.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli abitanti di Gaza perseverano con un cauto ottimismo, temperato dalla memoria: i cessate il fuoco sono gi\u00e0 falliti in passato. Per chi resta, sopravvivere \u00e8 diventato allo stesso tempo resistenza e routine, e la pace per la popolazione di Gaza resta ancora un traguardo lontano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Due anni fa, oggi, miliziani di Hamas hanno fatto irruzione oltre il confine nel sud di Israele, uccidendo circa 1.200 persone e catturando all\u2019incirca 250 ostaggi.<\/p>\n","protected":false},"author":70092,"featured_media":2061,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"class_list":["post-2058","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO Premium plugin v27.3 (Yoast SEO v27.3) - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-premium-wordpress\/ -->\n<title>Gaza e la sfuggente ricerca della pace | CNEWA Italia<\/title>\n<meta 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