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CNEWA compie 100 anni e attiva nuovi fondi di emergenza per il Medio Oriente

CNEWA‑Pontificia Missione stanzia 1 milione di dollari in fondi di emergenza per assistere le famiglie nel Libano meridionale, a Gaza e in Cisgiordania palestinese.

Oggi, 11 marzo, CNEWA‑Pontificia Missione celebra il suo centenario con un impegno concreto: lo stanziamento di 1 milione di dollari in fondi di emergenza. Le risorse serviranno ad assistere le famiglie sfollate nel Libano meridionale, a sostenere interventi chirurgici urgenti a Gaza e a offrire un aiuto alle comunità assediate della Cisgiordania palestinese. L’iniziativa si inserisce nella campagna di emergenza avviata dopo gli attacchi coordinati israeliano‑statunitensi contro l’Iran e la successiva risposta iraniana. In questo modo, tutti i fondi sostengono interventi e iniziative di soccorso guidati dalle Chiese.

Dall’ottobre 2023, CNEWA‑Pontificia Missione ha inviato oltre $3,8 milioni in fondi di emergenza al Medio Oriente, grazie alla generosità di benefattori e amici in Nord America, Europa e Medio Oriente. La cifra comprende $1,7 milioni provenienti dalla colletta speciale promossa dalla Conferenza dei vescovi cattolici degli Stati Uniti nell’agosto 2025 e raccolta nelle parrocchie di tutto il Paese. Finora, le diocesi e le parrocchie statunitensi hanno sostenuto:

  • Il programma di emergenza del Patriarcato latino di Gerusalemme a Gaza
  • Aiuti per le rette scolastiche e gli stipendi del personale delle scuole del Patriarcato Latino
  • Il reparto ustionati e gli interventi chirurgici dell’ospedale anglicano Al‑Ahli di Gaza
  • Attrezzature di laboratorio per la clinica Al‑Rimal del Consiglio delle Chiese del Vicino Oriente a Gaza
  • Kit invernali e sostegno nutrizionale per famiglie e bambini a Gaza
  • Programmi di lavoro di emergenza per i disoccupati nell’area di Betlemme, in Cisgiordania
  • Aiuti a Taybeh e Betlemme, colpite da attacchi dei coloni e dal collasso economico
  • Cibo, riparo e materassi per le famiglie sfollate in fuga dai bombardamenti nel Libano meridionale

«Dieci giorni fa, il 1° marzo, il Medio Oriente — e con esso CNEWA — ha subito un cambiamento drammatico con l’escalation e lo scoppio della guerra in tutta la regione», ha dichiarato il presidente di CNEWA, Mons. Peter I. Vaccari. «Oggi, ovunque CNEWA operi, la guerra segna la vita quotidiana: centinaia di migliaia di sfollati, bombardamenti continui e droni esplosivi che sembrano parte di un videogioco».

«Ma non è un gioco», ha proseguito. «È la brutale realtà della vita quotidiana di tutti, sconvolta e segnata in modo irreversibile. I bisogni umanitari di base sono enormi: acqua potabile, cibo, medicine e unità mediche mobili, kit per l’igiene e alloggi di emergenza. Alla sofferenza fisica si aggiunge quella emotiva e traumatica, che rende indispensabile un sostegno psicosociale, per chi riceve aiuto e per chi lo offre».

In un messaggio rivolto ad amici e benefattori, Mons. Vaccari ha scritto: «All’inizio del nostro secondo secolo di servizio, desidero ringraziarvi. Grazie per far parte della nostra rete mondiale di generosità e compassione. È la communitas CNEWA, unita dalla fede e dalla convinzione della dignità umana fondamentale di ogni figlio di Dio».

Riferendosi alla spirale di solitudine che colpisce persone innocenti, esposte senza colpa al terrore di una guerra totale e continua, Mons. Vaccari ha ricordato alla famiglia CNEWA un punto essenziale. Anzitutto, «solo con la forza della grazia di Dio possiamo camminare insieme». Inoltre, possiamo farlo fianco a fianco con il nostro prossimo, chiunque e ovunque esso sia. Proprio così, ha aggiunto, diventa possibile continuare a vivere il comando evangelico di «andare e fare lo stesso».

«Grazie a voi e alle generazioni di persone di buona volontà che ci hanno preceduto, da cento anni CNEWA costruisce ponti di solidarietà e di comunione. In collaborazione con le Chiese orientali apostoliche, ci siamo presi cura dei malati. Abbiamo sfamato gli affamati e consolato chi soffre. Abbiamo offerto rifugio agli sfollati in Medio Oriente, nel Nord‑Est dell’Africa, in India e nell’Europa orientale. Il mondo di oggi appare molto diverso da quello dei nostri inizi, ma la nostra missione come agenzia di salvezza e speranza è più vitale che mai».

Michael J. La Civita è il Direttore delle Comunicazioni e del Marketing della CNEWA.

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