CNEWA Italia

Inizia il Tempo del Creato

Con la fine dell’estate e l’inizio della stagione del raccolto nell’emisfero settentrionale, i cristiani di tutto il mondo celebrano il Tempo del Creato. Il periodo inizia il 1° settembre, Giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato, e si conclude il 4 ottobre, festa di san Francesco d’Assisi. È un tempo per ricordare il legame profondo che unisce l’umanità alla casa comune. «La nostra casa comune è anche come una sorella, con la quale condividiamo l’esistenza, e come una madre bella che ci accoglie tra le sue braccia scriveva papa Francesco nell’enciclica Laudato si’, pubblicata nel 2015.

Tuttavia, prosegue il pontefice, «questa sorella protesta per il male che le provochiamo». Le nostre scelte irresponsabili e l’abuso dei beni che Dio ci ha affidato la feriscono profondamente. Abbiamo iniziato a considerarci i suoi padroni, convinti di poterla sfruttare a nostro piacimento. La violenza che il peccato lascia nei nostri cuori si manifesta anche nei segni di sofferenza della terra, dell’acqua, dell’aria e di ogni forma di vita.

«Per questo, fra i poveri più abbandonati e maltrattati, c’è la nostra oppressa e devastata terra, che «geme e soffre le doglie del parto» (Rm 8,22). Dimentichiamo che noi stessi siamo terra (cfr Gen 2,7). Il nostro stesso corpo è costituito dagli elementi del pianeta, la sua aria è quella che ci dà il respiro e la sua acqua ci vivifica e ristora».

Nella Terra Santa, cuore della nostra fede nel Dio unico, l’umanità ha inflitto alla creazione ferite particolarmente gravi. Proprio lì, infatti, «il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi» (Gv 1,14). Tuttavia, questa devastazione della terra non riguarda solo quei luoghi. È una realtà che coinvolge l’intero pianeta. Le conseguenze delle nostre azioni riguardano tutti. Dal cambiamento climatico, sempre più imprevedibile, alle migrazioni di massa e allo sfollamento forzato di milioni di persone.

Nel corso di questo tempo, il blog di CNEWA racconterà storie dal Medio Oriente, dall’Africa nord-orientale, dall’India e dall’Europa orientale. Parleremo delle condizioni ambientali di queste regioni e del loro impatto sulla vita delle famiglie, soprattutto quelle più vulnerabili. Racconteremo anche come la Chiesa sta affrontando queste sfide.

Non ci sono solo cattive notizie!

Grazie alla generosità degli amici e dei benefattori di CNEWA, c’è sempre motivo di sperare. Lo dimostrano i tanti esempi di coraggio, perseveranza, forza d’animo e determinazione che continuano a emergere, anche nelle situazioni più difficili.

«Ci uniamo per farci carico di questa casa che ci è stata affidata», conclude papa Francesco nella sua enciclica, « sapendo che ciò che di buono vi è in essa verrà assunto nella festa del cielo».

« Insieme a tutte le creature, camminiamo su questa terra cercando Dio, perché “se il mondo ha un principio ed è stato creato, cerca chi lo ha creato, cerca chi gli ha dato inizio, colui che è il suo Creatore”» [da un’omelia di san Basilio Magno].

«Camminiamo cantando! Che le nostre lotte e la nostra preoccupazione per questo pianeta non ci tolgano la gioia della speranza». Amen.

Michael J. La Civita è il Direttore delle Comunicazioni e del Marketing della CNEWA.

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